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Presentato un progetto di legge contro il diffuso reato


Manipolazione psicologica e mentale da parte

di sette e psicosette


avv. Francesco Valentini*

E’ stata presentata in Senato una importante proposta di legge (n. 1496) per contrastare il reato di manipolazione psicologica e mentale delle persone fragili e, di conseguenza, facilmente vulnerabili, da parte di sette e delle psicosette, che li riducono in uno stato di sudditanza psicologica e, in particolare, economica, vero fine dell’attività di queste organizzazioni formatesi esclusivamente per sfruttare la debolezza psicologica di molti individui in difficoltà. Il disegno di legge introduce nel codice penale l’art. 613-quater, rubricato la Manipolazione mentale, per boicottare la dipendenza psicologica o fisica degli adepti di sette e/o psicosette che limitano in modo devastante l’autonomia del soggetto, ad arte coinvolto, distruggendogli qualsiasi autonoma e libera decisione, cioè la capacità di discernimento.

 

“La psicosetta – è scritto nella prefazione del progetto di legge - è ritenuta la più pericolosa tra le reti settarie in quanto capace di operare una destrutturazione mentale negli adepti, dissociandoli dalla realtà e talvolta inducendoli alla follia, per cui viene definita «culto distruttivo». ... La manipolazione consiste spesso nel far credere alla vittima di avere problemi familiari e di relazione che il maestro può risolvere, attraverso pratiche che in realtà mirano esclusivamente a indebolire il sistema di autodeterminazione, autocontrollo e stima di sé. Si utilizzano le medesime tecniche adoperate legittimamente dagli psichiatri, le quali, però, nel caso della setta e della psicosetta, vengono usate a scopo distruttivo anziché terapeutico”.

Il Consiglio d’Europa da tempo sollecita gli Stati membri ad adottare tutti gli strumenti giuridici necessari e disponibili nel proprio ordinamento, per arginare i cosiddetti “culti distruttivi”, destabilizzanti l’individuo adepto con condotte distruttive, come la violenza sessuale, individuale o di gruppo, la riduzione in schiavitù, l’uso distorto della psicoterapia e della ipnosi, attraverso la tacita e incondizionata adesione agli insegnamenti del leader carismatico del gruppo, il c.d. guru o maestro, che impone il proprio volere ai seguaci, che, in definitiva, altro non è se non una vera e propria psico-dipendenza dell’adepto a cospicue richieste economiche.

L’approvazione di questa proposta di legge è quanto mai urgente, poiché, in Italia, dal 1981, non esiste più il reato di plagio, art. 603 c.p., venuto meno a seguito del pronunciamento dalla Corte Costituzionale (n. 96) e le conseguenze negative nell’amministrare la giustizia sono quotidianamente palpabili, soprattutto quando siamo in presenza di affido di minori, dove la devastante manipolazione del genitore collocatario, di fatto, non viene mai presa seriamente in considerazione (pas) e punita, proprio perché mancano gli strumenti giuridici per farlo e per la palese avversione di una buona parte della magistratura, della giurisprudenza e della dottrina. Significative erano le pene previste per i soggetti attori del plagio: la reclusione da cinque a quindici anni, per tutti coloro che avessero ridotto una persona in totale stato di altrui soggezione. Oggi, dopo 44 anni dall’abrogazione del reato di plagio, non esiste alcuna disposizione legislativa per contrastare seriamente tutte quelle gravi forme di condizionamento psicologico esercitate in modo sistematico, reiterato e organizzato, a tutela dei soggetti più deboli e più facilmente riducibili ad uno stato di altrui dipendenza.

La manipolazione mentale o plagio che dir si voglia, si legge nella introduzione alla proposta di legge, è una realtà che non si può ignorare, poiché induce le vittime ad un grosso disagio sociale, all’ incapacità di affrontare la vita perché private della propria volontà, all’isolamento e all’allontanamento dalle persone care le quali, senza un’adeguata tutela giuridica, poco possono fare per aiutare i propri congiunti o amici caduti in talune trappole. Si tratta di un fenomeno complesso che affonda le proprie radici nella fragilità dell’uomo del nostro tempo”.

Il plagio continua ad esistere “grazie alla proliferazione di santoni e organizzazioni che con strategie persuasive e suggestioni varie condizionano la volontà dei soggetti coinvolti, mettendo in pericolo la libertà e l’identità personale, certi di non incorrere in alcun rischio penale”.

Il disegno di legge, per limitare l’azione di persone fisiche e giuridiche le quali, in modo fraudolento e continuativo con scopo vessatorio, inducono un altro soggetto ad uno stato di soggezione e di alterazione della propria capacità di discernimento, tanto da indurlo a scelte altrimenti mai effettuate, prevede che lo stato di sudditanza deve emergere da una perizia psichiatrica effettuata da un professionista nominato dal giudice (professionista socio-psicologico, ma non dall’assistente sociale); i responsabili del reato verranno puniti con la reclusione da 5 a 7 anni, pena raddoppiata se si è in presenza di una violenza psicologica e fisica, mentre, se la vittima è un minore, la pena verrà aumentata di 1/3; alle vittime viene offerto sostegno psicologico gratuito nei tempi e nelle modalità stabilite dal giudice, estendibile anche ai familiari delle vittime.

tratto da Ius in itinere

Gli interventi saranno finalizzati con il taglio ai vitalizi. Cosa ottima, questa, perché il vitalizio è una offesa per tutti i cittadini che lavorano una vita per essere poi ricompensati, nella vecchiaia, spesso, con irrisorie pensioni.

Le strategie utilizzate per manovrare mentalmente le persone possono essere sintetizzate in 7 punti:
creazione di una realtà parallela; creazione di un gruppo coeso, separato dal resto del mondo; creazione di impegni crescenti che influenzano il modo di vivere; creazione di un leader eroico, cioè di un punto di riferimento forte; creazione di nuovi discepoli; distrazione, in modo da non far riflettere la persona a cui si sta parlando; mantenere l'illusione di una terra promessa in modo da continuare ad operare per raggiungere un obiettivo.

* avv. Francesco Valentini, tel. 347.1155230, mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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