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AOSTA -Venerdì 9 Ottobre 2020 ore 20.30

C.S.V. – Sala Conferenze – via Xavier de Maistre, n. 19

INCONTRO – DIBATTITO


Gli utenti del tribunale ancora vittime della Giustizia!

Testimonianze a confronto.


Introduce i lavori il prof. Ubaldo Valentini - moderatore del dibattito il dott. Andrea Pieri.

***

Il Tribunale di Aosta non funziona - e ciò lo sanno bene i cittadini e soprattutto i separati e i loro figli – a causa di sentenze fortemente influenzate dalla cultura di genere, di sentenze perennemente evidenziate da errori che costringono l’utente che non ha risorse economiche per altri ricorsi a rinunciare alla tutela dei propri diritti, di sentenze che rinnegano quelle pronunciate da colleghi dello stesso tribunale a cui, invece, dovrebbero attenersi, procedura civile talvolta palesemente non applicata e l’elenco delle disfunzionalità è noto a tutti, anche se sono poche le fonti d’informazione che ne parlano ufficialmente.

 

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Aosta


Figli affidati a comunità- Servizi e giustizia che non funzionano

 

Avv. Gerardo Spira

Il Covid ha sconvolto la vita di tutto il sistema mondiale. Non si è salvato nessuno. La legge è caduta nella pandemia isterica di tutti: cittadini, istituzioni, scuola, comuni, Servizi e Giustizia.  La famiglia, è quella che sta pagando il prezzo più alto.

Le istituzioni, invece di aprire le porte per rassicurare i cittadini in difficoltà, studiano ed emettono provvedimenti che li allontanano ancora di più dallo Stato.  Anche Il problema delle separazioni è finito in preda alle più assurde e sconvolgenti decisioni.  Non parliamo dei bonus o contributi concessi in questo periodo, che pure hanno fatto la differenza di genere, ma di provvedimenti che Servizi sociali e Tribunali continuano a sfornare, con guanti e mascherine, in nome della legge.

L’occasione del Virus ha finito per spezzare la schiena della famiglia che invece, proprio in questa occasione aveva bisogno di maggiore assistenza e di comprensione. Il mondo delle differenze e delle disuguaglianze ha aperto il varco alla corsa spregiudicata di affari loschi e oscuri. Ne esce sconfitto lo Stato e pagano figli e genitori. I figli pagano le conseguenze più dure e irreparabilidegli errori e delle inadempienzechiamate dai più “malagiustizia”. Il Costo più grande lo paga la Comunità tutta, che indirettamente paga le conseguenze degli errori di chi la rappresenta.

Mica pagano magistrati e servizi per gli errori commessi. Pagano i cittadini e i figli. I figli,testimoni di vicende che non dimenticheranno mai, e che hanno visto calpestati i diritti che cercheranno sempre nel corso della vita. Purtroppo la legge per tutti finisce in un tritacarne di situazioni, di condizioni, di persone e personaggi da cui i figli escono avvelenati.

L’Associazione GenitoriSeparati per la Tutela dei minori da oltre 20 anni ha prestato attenzione al problema e da sempre si è posta una semplice domanda: ”Che cosa c’entrano i figli con il fatto che i genitori decidono di separarsi?”

Il procedimento civile della separazione e divorzio entra nel mondo della più assurda pseudo-parapsicologia da cui tutti ne escono sconfitti: genitori, famiglie e servizi. I Giudici finiscono per non fare più i giudici, gli avvocati seguono la sorte e i minori finiscono in una segreta casa comune o casa famiglia che dovrebbe, secondo chi decide, sostituire i genitori.  Sappiamo come finiscono queste storie.I minori, sottratti, vengono consegnati in cura a persone di dubbia capacità e responsabilità genitoriali; a persone che svolgono ruoli e funzioni come un lavoro.Anzi in molti casi questo lavoro è svolto da persone che si portano dietro problemi del fallimento della propria vita familiare.

Il legislatore si è preoccupato del problema e con la legge n. 54 del 2006, che tutti i separati conoscono a memoria, ha dato valore e importanza alla famiglia e ha indicato le linee guida per garantire la tutela dei minori; ha specificatoqual è il ruolo degli Enti territoriali, locali e regionali; cosa deve fare il Tribunale quando viene chiamato a decidere. E’ compito del Giudice di fissare i capisaldi della carta dei diritti e degli obblighi di chi si separa, ordinandone l’osservanza.

Chi sbaglia paga.Questoè il principio. Non significa che a chi sbaglia si tolgono i figli. Significa che chi nonosserva la Carta, trasfusa nell’accordo o nella sentenza deve restituire all’altro genitore il tempo e il valore del diritto sottratto, compensandoli in termini economici.La funzione dei genitori deve essere imposta, non penalizzata. Nella legge il principio va in questa direzione. Invece leggiamo che in quasi tutti i tribunali d’Italia vengono fatti protocolli,che hanno solo lo scopo di mettersi d’accordo sul ruolo di ognuno. Si stabilisce cosa devono fare gli avvocati, cosa devono fare i servizi sociali e gli ordiniprofessionali di appartenenza.Il protocollo è firmano da tutti, tranne che dalle parti interessate, cioè dai genitori. Nei diversi incontri pubblici ne abbiamo parlato e lo abbiamo contestato.

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