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Aosta, i cittadini chiedono ma la Regione tace, come sempre!
Registro pubblico contributi e agevolazioni
ai figli dei separati
Con la riapertura della scuola e l’incremento delle spese non ordinarie per i figli, con la determinazione del loro mantenimento a seguito dell’affido prevalente ad un solo genitore, si incrementa una sottile e subdola conflittualità genitoriale conseguente a strategie di genere assai manifeste che considerano il padre, quasi sempre, un soggetto perdente il cui ruolo è, fondamentalmente, sempre e solo quello di pagare, anche quando la sua situazione economica non glielo permette. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e nessuno interviene per affrontare questa piaga sociale che finisce per allontanare, direttamente con provvedimenti iniqui e indirettamente con l’emarginazione del genitore non collocatario ridotto in miseria, e spesso depredato anche delle sue misere risorse economiche, che non può nemmeno ricevere degnamente i figli quando sono con lui.
Non è retorica ma la constatazione della dura realtà locale dei genitori non più conviventi che, di fatto, annulla qualsiasi diritto alla bigenitorialità da parte dei figli e la cogenitorialità (crescere i figli in convergenza tra i genitori) per il genitore estromesso dalla vita reale dei figli. Il mondo politico, esageratamente costoso e incontrollato, se si pensa che la Valle ha un consigliere regionale ogni 3.500 abitanti, mentre in Lombardia il rapporto è un consigliere ogni 125 mila residenti.
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