Attualità
PDF Stampa E-mail

Valle d’Aosta


La centralità dei minori

per salvare il futuro della Valle


La scuola valdostana riapre i propri battenti ed è chiamata a dare risposte che vanno ben oltre la pura acquisizione di informazioni ed abilità tecnico-culturali poiché la rapida evoluzione in atto richiede competenze legate ad una lealtà sociale che possa ricreare fiducia in una struttura pubblica che si limita, come in passato, a tutelare non il bene comune ma gli interessi e le prepotenze di pochi eletti.

Se non si spazza via questa abominevole prassi partendo dall’educazione dei minori a valori praticabili e testimoniati il declino della Valle sarà inarrestabile. Occorre ripartire dalle idealità giovanili se si vuole creare le basi per una società fondata più sulle risorse delle singole persone che sul quattrino e sul potere individuale, come invece vuole la classe socio-politica intoccabile che da decenni spolpa le casse pubbliche e, forte del rosicato consenso, promette di tutto e, senza alcun ritegno, continua ad ignorare la difficile quotidianità della popolazione con l’esaltazione di un bene sociale che esiste solo nelle fantasie degli sprovveduti, i quali, con i loro silenzi, diventano i giullari di un potere strutturato in modo tale da non scontentare nessun esponente delle istituzioni locali. E i cittadini? Quelli non contano e sono, come sempre, facilmente controllabili.

L’inizio della scuola, quest’anno, in Valle d’Aosta coincide con il rinnovo dell’apparato politico regionale che, neanche a dirlo, è tutto incentrato sulla spartizione delle cariche – cioè spartizione dei lauti compensi legati alla politica – e poco si parla di programmi radicali che rimettano al centro del dibattito la persona valdostana con i suoi problemi e con le irrisolte difficoltà esistenziali per dare loro risposte leali e concrete alla tormentata quotidianità.

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail

Le spese scolastiche sono ordinarie,

ma non straordinarie


Le spese scolastiche (tasse scolastiche e materiale didattico, libri, che alcuni protocolli, ingiustamente, considerano straordinarie) sono spese ordinarie, coperte dall’assegno di mantenimento, eccetto alcune spese specifiche imprevedibili (viaggi studio o corsi specializzanti), che, comunque, devono essere concordate preventivamente da ambedue i genitori (meglio se per iscritto ed in maniera tracciabile) o, in caso di dissenso, autorizzate dal giudice, che non può prescindere dalla verifica della reale possibilità economica di ciascun genitore.

Sono spese scolastiche ordinarie quelle necessarie per l’istruzione ordinaria dei figli, già comprese nell’assegno di mantenimento e, pertanto, non necessitano di un ulteriore rimborso da parte dell’altro genitore, quali: le tasse scolastiche di iscrizione e le tasse universitarie, il materiale didattico, l’acquisto dei libri e altri materiali necessari per l'attività didattica, la mensa scolastica (gli alimenti fanno parte del mantenimento quotidiano del figlio), i costi del trasporto pubblico per raggiungere la scuola, ecc..

Sono considerate spese straordinarie quelle imprevedibili o eccezionali, che, però, necessitano della preventiva approvazione da parte di ambedue i genitori e, se approvate, verranno ripartite tra loro in base alla reale capacità economica di ciascun genitore, compresi i consistenti redditi a nero, sui quali, una volta informato, il giudice dovrà predisporre una approfondita indagine, nonchè le agevolazioni fiscali in genere riconosciute per il genitore presso cui vivono i figli, le agevolazioni per accedere alle graduatorie per l’edilizia popolare, e i contributi pubblici previsti dagli enti locali e i contributi di enti privati, come la Caritas o altre istituzioni private, anche quando non fanno reddito.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Succ. > Fine >>

Pagina 18 di 252

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di più.

EU Cookie Directive Module Information