Attualità
PDF Stampa E-mail

Per il Consiglio comunale di Perugia


I figli delle coppie separate

restano un affare del Palazzo


Ieri 8 ottobre, dopo lungo e contrastato percorso è stata discussa nel Consiglio comunale di Perugia su iniziativa del Consigliere Sergio De Vincenzi, gruppo misto “Umbria Next”, la “Proposta di Regolamento del procedimento amministrativo e diritto di accesso agli atti nella materia dei minori”.

In sostanza, la proposta è nata dalle sofferenze che tanti minori e tanti genitori vivono a seguito  delle separazioni e dei divorzi sempre più diffuse anche in Umbria. Il prof. De Vincenzi, ha raccolto le istanze che l’Associazione Genitori Separati da oltre 20 anni si batte per la Tutela dei Minori e dalle segnalazioni di molti genitori, sottoponendo al Consiglio comunale di Perugia le gravi lacune nella regolamentazione dell’attività dei servizi sociali per la tutela dei minori nelle separazioni dei genitori. Chi è caduto nella rete di questi servizi porta i segni negativi della P.A. Chi ne parla bene ha trovato altre strade. Le strade non sono uguali per tutti. Infatti i genitori vittime parlano di forzature e di imposizioni. Si negano il protocollo per regolarne l’attività e l’accesso agli atti sia agli interessati che ai loro legali.

Partendo dalla obbligata applicazione della legge sulla trasparenza/partecipazione, che ormai ha aperto a tutti i forzieri nascosti della P.A., il consigliere De Vincenzi ha preso le mosse per presentare un Regolamento che tutela tutti i soggetti coinvolti nel problema: servizi sociali ed istituzioni.

De Vincenzi si è appellato alla legge che fa obbligo ai Comuni di regolamentare ogni attività o iniziativa seguendo un corretto procedimento, a cui deve partecipare anche e soprattutto il cittadino interessato. Il consigliere De Vincenzi ha fatto espresso richiamo alle leggi ed ha depositato a sostegno della proposta documenti e pareri.

La proposta messa ai voti è stata respinta col seguente risultato: 5 voti favorevoli del gruppo Misto Umbria Next, Forza Italia (2), Fratelli d’Italia (1), Perugia Rinasce; 9 contrari del gruppo Progetto Perugia e PD; 9 astenuti del gruppo Forza Italia (3), Fratelli d’Italia (2), Lista Crea, Movimento 5 stelle. Il risultato prova che sull’affare separazioni e divorzi vi sono gli occhi puntati di una politica che, per non dispiacere alle lobby che gravitano attorno ai servizi sociali, sacrifica i diritti dei minori e dei loro genitori, votando contro o astenendosi su una problematica di estrema attualità e criticità.  Per loro, minori e genitori, non ci sono regole a garanzia dei loro inalienabili diritti.

Sarebbe interessante far sapere ai cittadini la ragione di tanta resistenza del consiglio comunale perugino, compresi gruppi di maggioranza, su un atto dovuto, cioè quanto costano i servizi, le convenzioni, gli incarichi, gettoni e indennità varie. Insomma sarebbe opportuno far sapere alla gente quale mondo ruota intorno al problema e perché la “cosa” deve restare com’è.

Secondo l’Associazione Genitori Separati per la Tutela Minori la politica deve arrestarsi di fronte alle disgrazie della gente. Col voto di oggi hanno perduto tutti. Soprattutto coloro che pensano di aver vinto. Perché, da questo risultato, sarà molto più evidente la responsabilità dei protettori. Ci auguriamo che la delibera venga impugnata al Tribunale amministrativo. (U.V.)

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail

Chiedere trasparenza ai servizi sociali

offende alcuni amministratori regionali


La richiesta di precise garanzie di trasparenza ai servizi sociali valdostani nelle separazioni fa arrabbiare alcuni amministratori della Regioneche, con una quasi diffida a firma dell’avv. dirigente, Riccardo Jans, vorrebbe imporci (a nome di chi?) di sostituire immeditatamente la locandina edil volantino che annuncia il pubblico dibattito di martedì 2 ottobre alle ore 17 sul tema: “Servizi sociali e Mediazione familiare fuori controllo.Inspiegabile il silenzio dei politici e della Regione!” poiché riporta la dicitura:“l’associazione ha inviato una lettera ufficiale ai responsabili regionali – che hanno assicurato la loro presenza all’incontro - per urgenti provvedimenti legislativi sui servizi di competenza della Regione VDA”.

La presenza al dibattito ci era stata assicurata da alcuni amministratori, manon da coloro che nemmeno si sono degnati di rispondere alla nostra lettera del 12 settembre che illustrava le criticità dei servizi sociali e della mediazione familiare, finanziata con soldi pubblici e chiedeva di prendere, con urgenza, provvedimenti legislativi regionalia tutela dei minori e dei loro genitori. E’ bene ricordare che è passato un anno dall’approvazione della mozione che impegnava l’assessore alle politiche sociali alla stesura di un Regolamento per i servizi sociali da sottoporre all’approvazione dell’assemblea consigliare prima della conclusione della legislatura. Ancora tutto tace.

Il non aver specificato “alcuni amministratori” e l’aver evidenziato il silenzio della Regione sulla gestione dei minori nelle separazioni ha originato la missiva dell’avvocato dirigente che vorrebbe imporci anche i temi da trattare nei nostri dibattiti per non mettere in evidenza le profonde lacune (ma sono veramente lacune?) degli amministratori di una Regione che ha avuto, rispetto alla popolazione, il più alto numero di padri che si sono tolti la vita proprio a causa di ingiuste separazioni. I politici e gli amministratori non hanno il diritto di disinteressarsene!

***

Questa la lettera, senza data, inviata all’Associazione dal legale della regione e, a seguire, la nostra risposta. La lettera è scritta su carta intestata alla “Regione Valle d’Aosta – Presidenza della Regione” ed indirizzata alla Presidente della giunta, al presidente del consiglio regionale, all’assessore alla Sanità, salute,politiche sociali ed al consigliere Cognetta.

“Oggetto: Invito al pubblico dibattito: “Servizi sociali e Mediazione familiare fuoricontrollo. Inspiegabile il silenzio dei politici e della Regione! Aosta CSV salaconvegni, martedì 2 ottobre 2018 ore 17”.

Con riferimento al volantino relativo al pubblico dibattito dal titolo “Servizi sociali eMediazione familiare fuori controllo ad Aosta. Inspiegabile il silenzio dei politici e dellaRegione!”organizzato dall’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori, volantinonel quale si dà risalto al fatto che i responsabili regionali hanno assicurato la loro presenzaall’incontro, si rappresenta che la partecipazione da parte dei dirigenti e amministratoriregionali all’incontro è configurabile esclusivamente in un contesto di collaborazione e ascoltoreciproco in merito alla diverse posizioni sul tema, spirito, evidentemente, contraddetto daltenore del volantino e dal taglio dato all’evento, che non solo è fuorviante nei confronti diun’utenza particolarmente delicata, quale è quella che l’Associazione si propone di tutelare, maè anche inutilmente provocatorio e accusatorio, nonché lesivo dell’immagine istituzionaledell’Ente, dei suoi amministratori e dei suoi dirigenti.

 

Allegati:
FileDimensioni
Download this file (2018.09.28 lettera - diffida avv. Jans VDA.pdf)2018.09.28 lettera - diffida avv. Jans VDA.pdf214 Kb
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 Succ. > Fine >>

Pagina 184 di 245

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di più.

EU Cookie Directive Module Information