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Riceviamo e pubblichiamo
Miracolo! Oggi tutti parlano del papà
Tutti se ne ricordano. Nelle scuole italiane i maestri sono impegnati a dettare il tema di svolgimento per mettere in gran risalto la figura del padre. Disegni e immaginazioni suggeriti e sviluppati nella affannosa ricerca tra le elementari. Una mostra di fogli colorati e tante espressioni nascoste tra le righe, le figure e tra i colori, forzatamente impastati, sovrapposti, chiari e scuri. La mente dei bambini, è un miracolo della natura che dice sempre la verità se la lasci libera e non la manipoli. E quando tenti di farlo, viene fuori il pastrocchio. Tema: parla del tuo papà. Luca ha subito cominciato a scrivere. Il mio papà fa l’avvocato.., Antonio, il mio papà ha una rivendita in piazza.., Giovanni e Giuseppe non scrivono. Sono bloccati e rigidi come di pietra, con lo sguardo fisso sul banchetto e con la penna stretta nel pugno della mano, rosso per la tensione. La maestra, girando allegra e vistosamente soddisfatta si avvicina per chiedere ad entrambi silenziosamente il motivo di tanta riflessione. Giovanni, con una voce tremula e mortificata: maestra, il mio papà è disoccupato, non trova lavoro.., Giuseppe, maestra, pausa, con lo sguardo nascosto sul banco, il mio papà si è suicidato e ho saputo che lo ha fatto per me.., Antonio, quello del banco accanto, invece ha scritto che lo vede di tanto in tanto in una sala riservata di un bar alla presenza di una assistente sociale. Che palla, quella è sempre tra i piedi. Francesco scrive che incontra il suo papà in un grande salone, pieno di giochi, dove ci sono altri bambini e vi sono uomini e donne in divisa che girano in continuazione. La maestra sa del carcere.
In questo festoso clima la scuola, ristoranti e convegni ricordano la festa del “povero” S. Giuseppe. Giudici, avvocati, impiegati, professionisti, lavoratori e disoccupati, tutti impegnati a montare questa giornata come esempio di un mondo, giusto, opportunamente uguale e civile. Montatura per coprire ipocrisie e falsità, e il fallimento di una società stracolma di brutture cultuali e morali.
Tema: bambini parlate e riportate su fogli le immagini di vita, dei rapporti con il vostro papà. Scrivete tutto ciò che pensate. Dopo lo svolgimento del compito, compaiono sui muri soltanto alcune espressioni, quelle più rappresentative, si dice, della cultura condivisa. Condivisa da chi? Non è dato di sapere. E le altre? Le altre vengono gelosamente conservate agli atti e nascoste agli occhi indiscreti. Domani, si cambia.
S. Giuseppe è passato, se ne riparlerà nel 2019.
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