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Venerdì 25 Luglio 2025 09:15

Cassazione civile, ordinanza n. 14358/2025


Nuova convivenza ed assegno alla moglie


Non c’è pace e unanimità tra le varie sezioni della Cassazione sul mantenimento dell’ex-moglie ed ora si torna a specificare (1a sez.) che nemmeno la nuova convivenza stabile da parte dell’ex-coniuge fa cessare completamente il diritto all’assegno di mantenimento, ma occorre, caso per caso, una valutazione complessiva del giudice sulla situazione economica delle parti e sul ruolo avuto da ciascun coniuge durante il matrimonio (Cassazione, ordinanza n. 14358 del 31.05.2025), potendo essere giustificata l’erogazione dell’assegno divorzile anche dopo la nuova unione di fatto. La Suprema Corte ha ribadito che la formazione di un nuovo legame affettivo e stabile non comporta, in modo automatico, la revoca dell'assegno divorzile e che il coniuge felicemente convivente può avanzare pretese economiche all’ex coniuge anche quando la relazione affettiva è consolidata e, di fatto, autonoma.

Ma non è così. Il primo amore ti condiziona anche la vita futura. L’importante è pagare, sempre, anche quando i redditi dichiarati potrebbero essere falsi, perché parte del lavoro viene fatto a nero e perché la convivenza, di fatto stabile, chiude definitivamente il rapporto antecedente il divorzio, purchè non sia palese l’apporto economico alla famiglia da parte del richiedente o beneficiario dell’assegno di separazione e/o divorzile.

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Venerdì 25 Luglio 2025 09:12

Valle d’Aosta: elezioni regionali di settembre


Pretendere, dai futuri eletti in Regione,

regolamento e trasparenza dei servizi sociali


Il canto del cigno, abitudinario in vista delle elezioni, siano esse nazionali o riguardano il rinnovo degli enti locali, incanta solo chi non vuole vedere, nel sociale, la realtà dei fatti, palesemente discriminatori, e, spesso, anche conseguenza di scarsa preparazione professionale degli operatori, molto sensibili più alle convenienze di potere e alle lobby di cui sono circondati, che ai reali bisogni dei cittadini. Il tema, di conseguenza, dell’affido dei figli e dei tanti contributi economici elargiti al genitore collocatario senza troppe regole e controlli pubblici, non vengono presi in considerazione dai politici valdostani a cui compete l’obbligo di vigilare sull’amministrazione dei soldi pubblici dati, molto spesso, a totale discrezione dei tanti operatori del servizio sociale che sono più propensi (forse, ispirati dall’assessorato) a cantare le proprie illusorie virtù, piuttosto che a fornire risposte chiare ed oggettive e fattive ai numerosi problemi legati alla fine della convivenza dei genitori e all’affido dei figli, che in Vda, è bene ripeterlo, riguarda circa il 65% dei genitori con figli.

Come si può ignorare – volutamente - il negato primato di questa regione per i suicidi di padri espropriati dei propri diritti genitoriali e emarginati dal contesto sociale, il cui primo padre suicida italiano è stato il prof. Antonio Sonatore, il cui disperato gesto continua ad essere ritenuto, dai politici e dalla società ovattata locale, una vergogna per la vallata, mentre il 7 aprile, giorno di Pasqua, in cui si è dato fuoco davanti al tribunale di Aosta, perché privato della possibilità di frequentare la propria figlia, è il giorno internazionale per ricordare, in sua memoria, tutti i padri a cui era stata vietata la presenza dei figli e che si sono tolti la vita.

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Giovedì 17 Luglio 2025 10:37

La convivenza e soldi a fondo perduto!


Avv. Francesco Valentini*

I versamenti di denaro eseguiti da un convivente a favore dell’altro costituiscono l’esecuzione di un dovere morale e sociale, con conseguente impossibilità di chiederne la restituzione (Cassazione civile, sez. 3a, ord. n. 11337/2025 del 30.04.2025).

Tante persone, durante la convivenza, hanno provveduto, oltre al mantenimento della convivente e dei figli, spesso disoccupata, a pagare l’intera rata mensile del rateo del mutuo per la casa di proprietà della stessa, provvedendo alla ristrutturazione e all’arredamento dell’appartamento, pagando totalmente le utenze, sostenendo, spesso, spese sanitarie della compagna e dei suoi figli, acquistando l’autovettura intestata alla compagna. Talvolta il convivente ha pagato perfino costosi viaggi di svago.

Terminata la magica atmosfera della convivenza, che può durare anche molti anni, arriva la fine dell’amore e si fa un doveroso bilancio economico della convivenza, soprattutto quando controparte non contribuiva alla gestione della famiglia. Ci si accorge, quando si conservano ancora i documenti fiscali, che, nel corso della convivenza, le somme messe a disposizione della nuova famiglia sono consistenti. Frequentemente, gli investimenti vengono fatti su beni mobili e immobili intestati alla controparte e, essendo non andata a buon fine la convivenza, dovendo affrontare la costituzione di una possibile nuova famiglia, viene spontaneo pensare ad una restituzione delle somme elargite unilateralmente durante la convivenza. Qualcuno ha riottenuto tutto quello che aveva pagato, non strettamente necessario per la convivenza, mentre alcuni tribunali hanno imposto la restituzione di somme irrisorie rispetto a quelle elargite alla nuova compagna. Altri, invece, non hanno concesso nessuna restituzione delle somme versate dal convivente su strutture di proprietà della compagna.

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Venerdì 11 Luglio 2025 11:11

Proponiamo la lettura del volume:


Nell’interesse superiore del minore

Autore: Gaetano SQUASI


Questo libro non è un saggio tecnico né un manuale giuridico o psicologico. L’autore non è un terapeuta, né un avvocato. È semplicemente un uomo che, nel corso della propria vita, ha incontrato il dolore della crisi familiare, attraversando un’esperienza che oggi accomuna milioni di uomini nel mondo.

Da quel dolore è nato questo libro, che prende la forma di una raccolta di racconti allegorici e fantastici, capaci di dare voce a emozioni spesso difficili da esprimere a parole.

I racconti tracciano, in forma simbolica, il percorso di chi si trova a vivere il "calvario" della separazione e della giustizia familiare, con tutte le sue storture, i suoi paradossi e le sue ferite invisibili.
Al centro c’è il tema dell’interesse superiore del minore”, troppo spesso invocato come formula vuota o usato per legittimare decisioni arbitrarie e contraddittorie.

L’opera non offre risposte o soluzioni, ma accompagna il lettore in un viaggio umano e autentico, dove il dolore si trasforma in narrazione fantastica, e la sofferenza trova finalmente una forma nuova per essere raccontata e compresa.

E-book, nato dall’esperienza personale ma costruito in una forma narrativa e simbolica, che affronta in modo inedito i temi più profondi e laceranti della giustizia familiare.

Non è un saggio, né una denuncia tecnica, ma un racconto onirico e allegorico — con un linguaggio emotivo, talvolta dissonante — che mette a nudo la frammentazione dell’identità, l’ingiustizia vissuta da dentro, l’effetto del silenzio istituzionale.

Scarica gratuitamente l’e-book (PDF):  https://bit.ly/4eFLOHD

 
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Venerdì 11 Luglio 2025 11:08

Il dramma e la solitudine dei papà separati dai figli


La giornalista Angela Leucci, il 5 aprile 2024, scriveva, sul quotidiano Il Giornale.it, un toccante e approfondito articolo su Antonio Sonatore, dal titolo: “La protesta, la benzina, il fuoco: vi racconto il dramma dei papà separati”, in occasione del 16° anniversario del Memorial Day, che il sette aprile di ogni anno, a partire dal 2006, si tiene per ricordare i padri separati estromessi dalla vita dei propri figli e quelli che si sono tolti la vita dopo la separazione. Un bello e sensato articolo che affronta la piaga dei suicidi dei padri separati, spesso ignorata o tenuta nascosta dai politici, dalle istituzioni e dagli organi di informazione.

L’associazione, tenendo presenze che, nel 2026, ricorre il trentesimo anniversario del suicidio di Antonio Sonatore, sta organizzando una serie di manifestazioni per ricordare il dramma e la solitudine di questo padre, che, il giorno di Pasqua, si è dato fuoco dinnanzi al tribunale di Aosta, per disperazione per aver – di fatto – perso la figlia, che poteva vedere solo una volta al mese (?!?), per protestare contro la giustizia ingiusta, che lo privava (sembra, comunque, con un provvedimento emesso nell’ambito della propria discrezione) del suo diritto alla paternità. Lo faremo con una pubblicazione che ricostruirà le fasi giudiziarie con cui gli era stata “tolta” la (allora) potestà genitoriale e le testimonianze di chi aveva conosciuto ed operato con questo apprezzato e amato insegnante e psicologo; lo ricorderemo con un convegno nazionale ad Aosta e, forse, anche a Roma, con esponenti di primo piano nel settore della magistratura, della psicologia dell’età evolutiva, della politica nazionale, della sociologia e della stampa; in suo onore terremo conferenze e pubblici dibattiti sulle ordinarie discriminazioni dei padri nell’affido dei figli dopo la fine della convivenza dei genitori e sulla loro estromissione dalla vita dei propri figli, anche a seguito di arroganti, superficiali, non sempre competenti e discriminatorie relazioni dei servizi sociali.

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Venerdì 11 Luglio 2025 11:03

Aosta

La famiglia e la politica valdostana


Il Consiglio regionale, nel prossimo mese di settembre, si rinnoverà, ma non si intravedono novità nei programmi dei partiti, soffocati non tanto dal caldo estivo, ma dalle pesanti manovre di potere, che opprime tutto, anche le più semplici richieste dei cittadini per mettere mano ad una trasparente politica a tutela delle persone più esposte al disagio sociale, all’arroganza del potere e alla strisciante mancanza di democrazia e della più elementare libertà. La libertà non esiste quando il potere politico, ma non solo, è talmente radicato nelle istituzioni da non permettere il libero confronto sulle esigenze impellenti dei cittadini. Questa non è democrazia, ma solo un improprio potere politico ed economico, di fatto non delegato dai cittadini, che manipola tutto: dai servizi, all’informazione, rendendo impossibile la comunicazione a chi non la pensa come lo stratificato potere politico, invece, pretende.

Qualche mese fa, da queste colonne, avevamo invitato le forze politiche ad inserire nei loro programmi elettorali la tragica realtà delle famiglie separate e dei minori, in balia di un servizio sociale fortemente politicizzato, faccendiero, arrogante contro i deboli ed obbediente, invece, verso un potere politico che permette loro di fare il buono e il cattivo tempo, operando senza nessun controllo da parte dell’ente regionale, erogatore degli discriminanti stipendi agli operatori sociali, e senza nessun Regolamento, contrariamente a quanto prevede la legge 241/90, che ne disciplini chiaramente la loro attività e garantisca a tutti, nessuno escluso, la trasparenza degli atti.

Da anni, nella totale indifferenza dei responsabili che si sono susseguiti all’assessorato alla Sanità, Salute e Politiche sociali - di cui il peggiore è l’attuale, che si preoccupa di distribuire medagliette di efficienza del servizio da lui presieduto, mentre si disinteressa completamente del malessere tra i cittadini, soprattutto tra i padri separati e i minori, e, piccoso, risponde alle interpellanze che lo inchiodano alle proprie responsabilità amministrative. Il voto clientelare non è fantapolitica, ma una pesante realtà, forse sarebbe meglio dire di una tragica situazione, che, con ogni mezzo e a qualsiasi livello, cerca di occultare la situazione dei minori con genitori non più conviventi per non rendere conto ai cittadini delle loro azioni, che, invece, non sempre potrebbero risultare tollerabili.

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Venerdì 27 Giugno 2025 10:07

Psicologo privato: poi chi lo paga?


La psicoterapia è un trattamento psicologico per superare difficoltà emotive, comportamentali o relazionali, con l’acquisizione della consapevolezza di sé, migliorando la qualità della vita e riducendo la sofferenza, spesso provocata dalla percezione di trovarsi in uno stato di inferiorità.

E’ un percorso strutturato tra terapeuta e paziente, che si adatta alle esigenze individuali e puòportare a cambiamenti significativi nel modo in cui la persona affronterà le successive sfide della vita.

Il ricorso alla psicoterapia, anche se spesso è diventato una moda, aiuta le persone “psicologicamente” più fragili ad apportare profondi cambiamenti nel modo di gestire la propria esistenza e, assai frequentemente, lo stato di inferiorità scompare del tutto e il paziente trova la forza anche per emergere nel lavoro e nella società. Tutto ciò richiede preparazione professionale dello psicoterapeuta e collaborazione e fiducia da parte del paziente.

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Venerdì 27 Giugno 2025 09:46

Occhio alle relazioni infedeli dei servizi sociali!


Dispiace ripetere inutilmente da decenni che la maggior parte delle relazioni che i servizi sociali valdostani rimettono (in media, ogni sei mesi) al giudice, che deve provvedere e controllare l’affido dei minori, quando i genitori non sono più conviventi, non aiutano affatto il magistrato a prendere decisioni eque e corrispondenti alla situazione di fatto vissuta dai minori. Sono, purtroppo, relazioni infedeli e discriminatorie quasi sempre e solo del genitore di sesso maschile, perchè non riportano la reale situazione familiare dei minori e, purtroppo, negano al genitore non collocatario di far giungere al giudice le sue preoccupazioni sulla gestione, quasi sempre materna, incontrollata dei figli.

A questo va aggiunta una allegra prassi dell’assistente sociale deviata, che, in nome della tutela dei minori, esprime valutazioni del tutto tendenziose e settarie, che negano l’oggettività di quanto riferito al tribunale, dipingendo il genitore non collocatario come uno non collaborativo col servizio sociale, artefice della conflittualità genitoriale e le sue giuste rivendicazioni a tutela dei diritti dei propri figli e suoi vengono considerati atti vendicativi nei confronti dell’altro genitore, che, a dire dei solerti professionisti, è sempre una persona attenta e collaborativa per il supremo interesse dei minori, ovviamente senza nessuna plausibile prova a sostegno dei loro pregiudizi verso il padre.

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